Chi si occupa di lingue locali in Italia?

Vogliamo creare un elenco degli enti e delle associazioni che si occupano di una o più lingue locali e minoritarie, presenti nel web e attive.

Per segnalare enti non citati in questo elenco lasciate un commento e il link al sito web.

  • Arbitalia: portale dedicato alla comunità degli Albanesi italiani.
  • ARLeF – Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane: l’Agenzia regionale per la lingua friulana è l’organismo, dotato di personalità giuridica pubblica e di autonomia amministrativa e finanziaria, competente alla definizione degli indirizzi di politica linguistica per la lingua friulana ed al coordinamento e alla verifica dell’attuazione degli interventi previsti dalla legge regionale 18 dicembre 2007, n. 29 (Norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana) e dalle altre norme regionali inerenti alla lingua e alla cultura friulana.
  • Associazione Che l’inse!: si occupa della trasformazione delle parlate liguri in “Lingua Ligure”. Che l’inse! nasce dagli studi pluriennali di Andrea Acquarone, Alberto Barbieri e Júlia Pàmias Prohias. L’attenzione al tema della lingua locale, la lingua della terra, che al momento occupa il centro delle attività di Che l’inse!, si inserisce in un proposito generale, al tempo stesso come punto di partenza del recupero e salvaguardia della cultura della Liguria.
  • Associazione Culturale di Minoranza Linguistica “Vatra Arbëreshe”VATRA ARBËRESHE, fondata nel maggio 2000, è un’ Associazione Culturale di Minoranza Linguistica Storica d’ Italia, nella quale si ritrovano gli italiani di origine albanese che storicamente sono presenti in Italia già dalla seconda metà del XIV secolo, pertanto riconosciuti e tutelati dalla  Legge Nazionale n° 482/1999.
  • Associazione Culturale “La Valaddo”:  nasce a Villaretto, in Val Chisone, più di 40 anni fa da un gruppo di giovani appassionati di montagna, storia e cultura locali. Scopo statutario: rinsaldare e sviluppare i rapporti tra le popolazioni di espressione provenzale delle valli alpine del Chisone, della Germanasca e dell’Alta Doria Riparia.
  • Associazione LEM Italia: partner del portale delle Lingue d’Europa e del Mediterraneo.
  • Babel Film Festival : festival cinematografico dedicato esclusivamente ai film parlati almeno per il 60% in una lingua minoritaria.
  • Bilinguismo regionale: sito web creato da un gruppo di linguisti e ricercatori desiderosi di far conoscere a tutti i vantaggi del bilinguismo e dell’apprendimento delle lingue locali.
  • Centro Studi Piemontesi / Ca dë Studi Piemontèis:
    Il Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis è stato fondato nel 1969 da Renzo Gandolfo, col proposito di ridare vigore e dignità alla cultura regionale, studiata e vissuta in chiave europea. Dal 1972 il Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis pubblica la rivista a carattere interdisciplinare, “Studi Piemontesi”, che esce con cadenza semestrale.
  • Comitato per la salvaguardia dei patrimoni linguistici: il compito del Comitato della Salvaguadia dei Patrimoni Linguistici è salvaguardare e promuovere le lingue e i “dialetti” d’Italia.
  • Fondazione culturale Savej: la Fondazione Savej – Fondazione Culturale Piemontese ha come missione la valorizzazione  della cultura e dell´identità piemontesi. Il sito Piemunteis.it si articola in diverse sezioni tematiche per approfondire i diversi aspetti della lingua.
  • Gioventura Piemontèisa – Moviment Nassional për l’identità piemontèisa:  è un movimento politico-culturale apartitico, nato alla fine del 1993, che lavora per la promozione dell’identità nazionale  del Pais ëd Piemont-Savòja .
  • Istituto della Lingua Veneta: ente che studia e persegue la valorizzazione della Lingua Veneta (“venetian” nel codice  ISO 639-3 ) e delle sue varianti più importanti come il Talian.
  • Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina: Il MUCGT svolge attività editoriale, finalizzata a raccogliere, ordinare e studiare i materiali che si riferiscono alla storia, alla economia, ai dialetti, al folklore, ai costumi ed usi in senso lato della gente trentina e a promuovere e pubblicare studi e ricerche di carattere etnologico.
  • Patois in Valle d’Aosta: Sportello linguistico Lo Gnalèi – Francoprovenzale Vda . Il francoprovenzale è la lingua che unisce le comunità intorno al Monte Bianco. Scopritela attraverso il portale dell’Assessorato Istruzione e Cultura della Regione autonoma Valle d’Aosta.
  • Provincia autonoma di Trento – Minoranze linguistiche: servizio per la promozione delle minoranze linguistiche locali della Provincia autonoma di Trento.
  • Raixe Venete: l’associazione Culturale “Veneto Nostro – Raixe Venete” è nata nel 2003 con l’intento di tener viva l’identità veneta.
  • Sportelli linguistici Walser: sito web “Sportelli linguistici walser, il popolo delle Alpi, una civiltà di frontiera”. Valsesia (Vercelli) – Valle Ossola (Verbano Cusio Ossola)
  • Ufficio per le Minoranze Linguistiche – Regione Trentino Alto Adige/Südtirol: provvede alle funzioni previste dalle norme vigenti in materia di promozione e valorizzazione delle minoranze linguistiche curando i rapporti con realtà aventi analoghe specificità.
  • Wikimedia Foundation (Wikipedia): “The Wikimedia Foundation, Inc. is a nonprofit charitable organization dedicated to encouraging the growth, development and distribution of free, multilingual, educational content, and to providing the full content of these wiki-based projects to the public free of charge.”
    Wikipedia oggi è disponibile anche in Veneto, Lombardo, Siciliano, Sardo, Napoletano, Piemontese, Friulano.
Annunci
Link

ALIQUOT – Atlante della Lingua Italiana QUOTidiana

“Marinare la scuola, chi non l’ha mai fatto? Probabilmente si può affermare che la stragrande maggioranza degli studenti abbia fatto almeno una volta nella vita quest’esperienza. Eppure quasi nessuno utilizza il verbo marinare. Che espressioni usano gli italiani per dare un nome a quel sentimento di rubata libertà misto al pericolo di essere scoperti da genitori o insegnanti? Far berna, far sega, far vela, bigiare, bruciare, forcare, far forca, far filone, saltare…?”

Link: http://www.atlante-aliquot.de/

Digressione

Segnala una risorsa o un ente

Se conosci o collabori con un ente, un’associazione, un gruppo di persone che si occupa di lingue locali, oppure conosci una risorsa linguistica accessibile online (dizionari, atlanti linguistici, raccolte di testi in dialetto, altri tipi di contenuti) che non è già inclusa negli elenchi del Cloud ALI, ti chiediamo di mandarci una segnalazione, lasciando un commento o scrivendoci via email.

Grazie !

Link

ASIt – Atlante Sintattico d’Italia

“La progettazione del database dell’Atlante Sintattico d’Italia si inserisce nell’ambito di un progetto più ampio che intende raccogliere, immagazzinare ed  analizzare dati concernenti la microvariariazione morfo-sintattica nel dominio Italo-romanzo.

Il punto di partenza è il lavoro svolto per l’Atlante Sintattico dell’Italia Settentrionale (ASIS): un progetto di ricerca ventennale che costituisce la principale fonte di documentazione sulla variazione grammaticale dei dialetti dell’Italia settentrionale. Per una presentazione delle metodologie e dei risultati dell’ASIS si rimanda a Benincà (1989, 1995), Benincà & Poletto (1992, 2007).”

Link: http://asis-cnr.unipd.it/

Digressione

Perché vogliamo fare un atlante delle lingue locali ?

L’Italia possiede un ricco patrimonio linguistico rappresentato, oltre che dalla lingua nazionale standard, dall’insieme delle lingue regionali e minoritarie. Questo enorme patrimonio, che fa dell’Italia il paese europeo a maggiore diversità linguistica, è gravemente a rischio: secondo l’UNESCO ci sono 31 lingue in Italia a rischio estinzione. Questo perciò è un momento storico critico: se infatti è vero che nel mondo del web l’inglese sembra imporsi anche sulle maggiori lingue nazionali, la potenzialità che le nuove tecnologie rappresentano per la tutela e la promozione delle lingue minori non è un fattore da trascurare. La rete ha infatti offerto alle lingue minoritarie uno spazio che finora era stato loro precluso dagli altri media e ha avuto l’innegabile merito di diffondere consapevolezza sull’esistenza di numerose lingue in pericolo di estinzione. La generazione che usa il web e i social media è sensibile al problema ed è ancora in grado di recuperare gran parte del patrimonio linguistico e culturale.

Digressione

Come nasce l’atlante linguistico italiano ?

La storia della nascita dell’Atlante Linguistico Italiano ha qualcosa di epico: tra la prima e la seconda guerra mondiale un uomo solo viaggia per quasi vent’anni per tutta l’Italia per “registrare” con carta e penna le lingue locali, arrivando in posti sperduti, da Erto a Urzulei a Corleone. Conosce migliaia di donne e uomini, fotografa i loro visi in bianco e nero e trascrive con carta e penna le loro parole, le storie e i modi di vivere. Ugo Pellis dovrebbe visitare mille paesi, secondo l’incarico previsto dall’istituto dell’Atlante,  ma non riesce a concludere la sua avventura.

Oggi l’impresa di Pellis può essere realizzata in modo collaborativo, in un progetto che usi tecnologie digitali in modalità aperta, facendo emergere una rete motlo vasta di persone ed enti interessati alle lingue locali.